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Università degli Studi "Magna Graecia" | Catanzaro
 

 Le linee generali

Le origini del progetto
Il progetto CRUI CampusOne – gestito dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane per il triennio accademico 2001/04, ha come obiettivo primario quello di sostenere le università nel processo di attuazione della riforma didattica e, in particolare, di incentivare la sperimentazione di azioni di sistema (nazionale e di ateneo) e di attività formative innovative nei corsi di laurea triennale con una forte attenzione alla professionalizzazione, in stretto raccordo col mercato del lavoro con particolare riguardo alle ICT (Innovation and Communication Tecnology).

Il progetto trae la sua origine nella sperimentazione attuata dalla CRUI con Campus – nel periodo 1995-2000 in collaborazione con Confindustria, Unioncamere, ENEA, Coordinamento delle Regioni e Sindacati confederali – che aveva obiettivi simili rivolti ai diplomi universitari, anticipando alcuni aspetti della stessa riforma didattica.

La prima formulazione del progetto – presentata alla Presidenza del Consiglio il 15/12/2000 – prevedeva una durata quinquennale e presupponeva un finanziamento di circa 350 milioni di Euro (678 miliardi di lire). Il Progetto è stato approvato formalmente con un finanziamento di 103290000 Euro (200 miliardi di lire) con Determinazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2000 su “Modalità di utilizzo del fondo costituito dai proventi derivanti dalle licenze UMTS di cui all’art. 103 della Legge 23 dicembre 2000, n. 388”.

A causa della riduzione del finanziamento rispetto alla richiesta iniziale e alcune raccomandazioni esplicitate dalla Presidenza del Consiglio, è stato dunque necessario riformulare il progetto sia in termini temporali che di obiettivi prioritari.

Le principali novità sono:

  • il progetto diviene triennale (anni accademici 2001/2002-2003/2004);

  • sostiene maggiormente gli atenei del Mezzogiorno;

  • sviluppa in modo particolare le attività formative collegate alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), alla nuova economia ed ai servizi a rete;

  • cofinanzia sia le azioni di sistema negli atenei per l’attuazione della riforma dell’autonomia didattica, sia singoli corsi di laurea triennale (da un minimo di uno ad un massimo di cinque) proposti dagli atenei;

  • offre un modello organizzativo e gestionale a rete per il monitoraggio delle attività di progetto e della spesa, nonché per la valutazione della qualità.

I Partners del progetto
Come già Campus, il progetto sarà attuato dalle università con l’organizzazione e il coordinamento della CRUI, che si avvarrà di un comitato di gestione denominato Campus Board.

Il Campus Board è formato, oltre che da sette tra rettori ed ex rettori e da esperti indicati dalla CRUI, anche da rappresentanti del MIUR, del Coordinamento delle Regioni, di Confindustria, del CNEL in rappresentanza delle piccole e medie imprese, di Unioncamere, delle Confederazioni Sindacali, per un numero massimo complessivo di 15 persone.

Gli obiettivi generali del progetto
Obiettivi generali del progetto CRUI CampusOne sono i seguenti:

  • Adeguamento dell’offerta didattica universitaria, con particolare riguardo agli atenei del Mezzogiorno, alla riforma dell’autonomia didattica mediante la progettazione e sperimentazione di nuovi curricula o la riprogettazione degli esistenti, con particolare attenzione alla formazione interdisciplinare e alla domanda di competenze, di capacità innovative e di flessibilità proprie della ICT, della nuova economia e dei servizi a rete.

  • Adozione nei corsi di laurea di metodologie di valutazione della qualità dei processi e dei prodotti delle attività universitarie, di analisi della customer satisfaction, di controllo delle procedure, con particolare attenzione a quelle di coordinamento didattico, e delle relative responsabilità.

  • Le metodologie devono rispondere a tre requisiti essenziali: a) sistematicità e periodicità (la metodologia si applica periodicamente e sistematicamente a tutti i corsi di laurea); b) modello bifasico (autovalutazione e valutazione esterna o peer review); c) efficacia (adozione di azioni correttive a seguito della valutazione).

  • Raccordo col mondo del lavoro in fase di progettazione e di realizzazione dei corsi di laurea triennale.

  • Diffusione di metodologie e di azioni di orientamento pre-, intra- e post-universitario, ivi comprese le attività di stages e di job placement, nonché dei servizi di tutorato.

Le azioni previste per il progetto

Saranno realizzate tre tipologie di azioni:

  • Azioni a livello di sistema universitario nazionale

  • Azioni a livello di sistema di ateneo

  • Azioni a livello di corso di laurea

a) Azioni a livello di sistema universitario nazionale

Per azioni di sistema si intende un insieme di interventi che facilitino il raggiungimento delle finalità del progetto, utilizzando strumenti quali ad esempio il benchmarking, e consentano il rapido diffondersi di interventi innovativi.

  • Misure di accompagnamento: organizzazione generale del progetto e gestione delle risorse finanziarie; assistenza alle università per la fattibilità e la rendicontazione; monitoraggio delle attività e della spesa; coordinamento e diffusione delle informazioni e delle best practices; servizi ICT a rete per il progetto.

  • Formazione: progettazione e realizzazione di corsi di formazione rivolti al personale universitario su aree tematiche di interesse del progetto.

  • Management didattico: individuazione e diffusione di modelli di gestione operativa delle attività formative e dei relativi profili professionali; formazione iniziale e ricorrente dei manager didattici; predisposizione di strumenti ICT per il management didattico.

  • Valutazione: adozione di un modello/metodologia di valutazione della qualità delle attività didattiche; convalidazione di altri modelli/metodologie di valutazione, anche proposti dagli atenei; organizzazione della valutazione esterna; servizi ICT e modelli a rete per la valutazione; predisposizione di un rapporto finale sulla valutazione.

  • Comunicazione: predisposizione di piani di comunicazione sulla riforma didattica, sui suoi obiettivi strategici e sui risultati raggiunti; collaborazione con il sistema informativo nazionale sull’offerta didattica universitaria.

b) Azioni a livello di sistema di ateneo

  • Servizi ICT di ateneo: diffusione della cultura ICT, in particolare per l’e-learning e per l’uso dei servizi in rete telematica e la autonoma produzione di supporti multimediali; accesso degli studenti a servizi amministrativi e didattici (generali e specifici) su intranet universitaria e su internet.

  • Certificazione delle abilità linguistiche e informatiche: messa a punto di sistemi di auto-apprendimento e di certificazione – su standard internazionali – della capacità di usare una lingua straniera e gli strumenti informatici di base.

  • Management didattico: introduzione di modelli organizzativi e di personale specializzato per la gestione operativa delle attività formative dei corsi di laurea triennale in attuazione delle scelte effettuate dagli organi di governo del corso di laurea; pianificazione, diffusione e realizzazione delle attività formative collegate con l’effettuazione di tirocini lavorativi durante il corso di laurea; orientamento e sostegno dei laureati per il loro ingresso nel mondo del lavoro e monitoraggio dei risultati e della customer satisfaction (dei laureati e dei datori di lavoro); introduzione di modelli organizzativi per un rapporto stabile con gli enti territoriali e le parti sociali;

  • Tirocini e collocamento nel mondo del lavoro (stages e job placement): pianificazione, diffusione e realizzazione delle attività formative collegate con l’effettuazione di tirocini lavorativi durante il corso di laurea; orientamento e sostegno dei laureati per il loro ingresso nel mondo del lavoro e monitoraggio dei risultati e della customer satisfaction (dei laureati e dei datori di lavoro).

  • Valutazione: adozione da parte dell’ateneo di un proprio modello/metodologia convalidati di valutazione della qualità delle attività didattiche universitarie e diffusione della relativa cultura tra docenti, studenti e personale tecnico-amministrativo; sperimentazione del modello/metodologia prescelti in alcuni corsi di laurea.

  • Rapporti con il territorio: introduzione di modelli organizzativi per un rapporto stabile con gli enti territoriali e le parti sociali (associazioni delle imprese, organizzazioni sindacali, ordini professionali, etc.) attraverso la costituzione di un Comitato di Indirizzo.

c) Azioni a livello di corso di laurea triennale

Le azioni si intendono finalizzate all’adeguamento dei corsi di laurea triennale agli obiettivi della riforma: introduzione, monitoraggio e revisione continua (in base ai risultati) dei corsi, compresenza nei curricula di attività formative su metodi e contenuti scientifici generali della singola laurea e di attività formative sulle specifiche conoscenze professionali, abbreviamento dei tempi di laurea, diminuzione degli abbandoni, rapido inserimento dei laureati nel mondo del lavoro, etc.

Le azioni che dovranno essere attivate a livello di corso di laurea sono quindi

  • Attività formative professionalizzanti: realizzazione di corsi o moduli innovativi a forte valenza professionalizzante, con particolare riguardo alla formazione interdisciplinare, alle culture di contesto, alla cultura ed ai servizi ICT, all’acquisizione di quelle competenze, capacità innovative e flessibilità tipiche della domanda proveniente dall’attuale mondo del lavoro (globalizzazione, nuova economia, etc.); tirocini lavorativi e professionali (stages); presenza di professori a contratto provenienti dal mondo del lavoro e delle professioni; attività di assistenza e auto-apprendimento per la verifica della capacità di usare una lingua straniera e gli strumenti informatici di base;

  • E-learning e servizi ICT: predisposizione di strumenti didattici e amministrativi utilizzabili con l’ausilio di tecnologie informatiche e telematiche;

  • Comitato di Indirizzo: costituzione di un Comitato composto da esponenti del mondo del lavoro per il monitoraggio e l’adeguamento dei curricula offerti agli studenti in base all’incontro tra domanda e offerta della formazione dello specifico corso di laurea triennale;

  • Management didattico: presenza di un manager didattico che coadiuva e assiste i docenti responsabili del corso di laurea per tutte le questioni della gestione operativa: segreteria didattica; organizzazione attività formative, con particolare riguardo a quelle esterne (stages, job placement, etc.); monitoraggio delle carriere degli studenti;

  • Valutazione della qualità: realizzazione dell’autovalutazione e partecipazione alla procedura di valutazione esterna della qualità, secondo il modello/metodologia prescelti dall’ateneo; analisi della customer satisfaction (degli studenti, del personale docente e tecnico-amministrativo, dei datori di lavoro dei laureati).

Modalità di finanziamento

La percentuale di cofinanziamento sarà del 75% per gli atenei del Mezzogiorno e del 45% per gli altri atenei.

L’importo destinato al cofinanziamento delle azioni indicate ai punti b) e c) ammonta complessivamente, per l’intero triennio, a 93 milioni di Euro (180 miliardi di lire). La quota residua verrà utilizzata per la realizzazione delle azioni di cui al punto a).

 

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