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QUELLO CHE VORREMMO REALIZZARE E’ UN FORUM PERMANENTE CHE ATTRAVERSO CONVEGNI CONFERENZE INIZIATIVE A CARATTERE DIVULGATIVO PRESENTAZIONE DI LIBRI SI FACESSE CARICO DI RAPPRESENTARE QUELLE DISCIPLINE CHE CERCANO DI DARE RISPOSTE PLAUSIBILI AI PROBLEMI CHE NASCONO NEI VARI CAMPI DEL SAPERE UTILIZZANDO UNA PROSPETTIVA EVOLUZIONISTA.L’INTERESSE PRINCIPALE E' RIVOLTO ALLA DIVULGAZIONE DELLE PROBLEMATICHE DI TIPO EVOLUTIVO
E DELLO SVILUPPO RELATIVAMENTE AGLI ORGANISMI VIVENTI (EVOLUTIONARY AND DEVELOPMENTAL BIOLOGY, EVO-DEVO).MA VORREMMO DARE MAGGIORE VISIBILITA ANCHE A CHI PROPONE L'APPROCCIO ’ EVOLUZIONISTICO AI COSIDDETTI FENOMENI COMPLESSI DALL’ORIGINE DELL’UNIVERSO ALLA BIOECONOMIA ALLA MEDICINA COME ANCHE ALLE SCIENZE COGNITIVE. "C'è ancora molto da scoprire, ma le sorprese saranno sempre meno e le nuove tecnologie di indagine ci avvicineranno al limite della conoscenza completa degli spazi terrestri e della biodiversità che essi contengono.Tuttavia lo spazio profondo non è la sola dimensione pertinente per comprendere la planetarizzazione.Esiste una seconda dimensione che siamo portati a dimenticare o sottovalutare: il tempo profondo della globalizzazione e dell'esplorazione planetaria.....L'esplorazione del tempo profondo dell'umanità, invece, è appena cominciata e promette rivelazioni imbarazzanti.L'impresa richiede il contributo di discipline molto diverse che da pochi anni dialogano l'una con l'altra:la paleoantropologia, la paleoecologia, l'archeologia, la biologia molecolare, la linguistica comparata, l'antropologia culturale, l'epistemologia.Gli esperti di queste discipline ci stanno rivelando che le vecchie e gloriose metafore del progresso lineare, dell'equilibrio, delle "vie maestre" e "delle devianze", delle tendenze graduali e dell'adattamento ottimale non reggono più alla sfida di comprendere realisticamente una storia intricata e ricca di discontinuità, di riadattamenti imprevedibili, di biforcazioni contingenti e di eventi accidentali.Dall'analisi di tali caratteristiche sta emergendo un'intera gamma di nuovi strumenti evoluzionistici, cioè di modelli predittivi e di "strutture emergenti" inedite, che potrebbero in parte integrare e in parte sostituire i precedenti" Telmo Pievani,HOMO SAPIENS ED ALTRE CATASTROFI |