FACOLTÀ di GIURISPRUDENZA

4. Attività formative a libera scelta e disciplina dei crediti per le ulteriori conoscenze

Come si è visto, oltre ai crediti per le attività obbligatorie, lo studente deve acquisire un numero di crediti relativi ad attività formative a libera scelta.

A.

In proposito, la Facoltà di Giurisprudenza ha stabilito che lo studente immatricolato o iscritto ai corsi di laurea triennale di nuova istituzione può beneficiare dei crediti previsti per le attività formative a libera scelta mediante:

a)

l’inserimento nel piano di studio individuale di uno o più insegnamenti fra quelli di seguito elencati nell’allegato a); a ciascuno di detti insegnamenti è attribuito un valore formativo pari a cinque crediti; per mera comodità potremmo dire che si tratta di insegnamenti facoltativi che possono essere scelti qualunque sia il corso di laurea triennale al quale appartenga lo studente interessato;

b)

l’inserimento nel piano di studio individuale di uno degli insegnamenti rientranti tra le attività formative di base, caratterizzanti, affini ed integrative (cioè: di uno degli insegnamenti obbligatori) di altro corso di laurea triennale, attivato presso la Facoltà di Giurisprudenza, a condizione che non sia previsto come attività formativa di base, caratterizzante, affine ed integrativa del proprio corso (cioè: non sia previsto come obbligatorio nel proprio piano di studio); in tal caso è riconosciuto un credito formativo pari a quello previsto nel corso di laurea cui afferisce l’insegnamento scelto dallo studente;

c)

l’inserimento nel piano di studio individuale di uno degli insegnamenti rientranti tra le attività formative di base, caratterizzanti, affini ed integrative (cioè: di uno degli insegnamenti obbligatori) o ricompresi nell’ambito delle attività formative a scelta dello studente (cioè: delle materie che potremmo definire facoltative) di altro corso di laurea triennale, attivato presso l’Ateneo di Catanzaro o da questo in collaborazione con altri Atenei, a condizione che non sia previsto come attività formativa di base, caratterizzante, affine ed integrativa del proprio corso (cioè: non sia previsto come obbligatorio nel proprio piano di studio). In tal caso è riconosciuto un credito formativo pari a quello previsto nel corso di laurea cui afferisce l’insegnamento scelto dallo studente.

     

Facciamo un esempio. Supponiamo che uno studente del corso "Giurisprudenza" debba decidere come "acquisire" i dieci crediti previsti per le attività libere. Costui potrà optare per l’inserimento nel proprio percorso formativo di: - due materie tra quelle indicate nell’allegato a); - una materia fondamentale di un altro corso di laurea (ad esempio: Scienza politica presso il corso di Scienze dell’Amministrazione) ed acquisire i relativi crediti (nell’esempio proposto si tratta di 10 crediti); - una o più materie di altro corso di laurea attivato presso l’Ateneo (ad esempio: Biochimica o Psichiatria), conseguendo i relativi crediti fino alla concorrenza dei dieci crediti previsti. Naturalmente, le tre soluzioni indicate possono essere tra loro diversamente combinate.

B.

Oltre a quelle già indicate la Facoltà ha stabilito che la scelta delle materie opzionali, fino alla concorrenza dei crediti previsti (e la relativa ripartizione per anno di corso) può essere effettuata dallo studente annualmente e la stessa collocazione delle attività formative libere nell’arco dei tre anni è rimessa alla scelta dello studente.

C.

La Facoltà ha inoltre stabilito che i crediti previsti per le ulteriori conoscenze potranno essere conseguiti mediante altre attività formative fra quelle previste dall’art. 10, comma 1, lett. f, del d.m. 509 (e cioè: attività formative volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e telematiche, relazionali, o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio può dare accesso, tra cui, in particolare, i tirocini formativi e di orientamento). Fra le attività formative previste dall’art. 10, comma 1, lett. f, del d.m. 509, è da ricomprendersi anche il corso pratico di informatica organizzato dall’Ateneo. La relativa frequenza - obbligatoria dal momento della sua attivazione - è riconosciuta per un valore di cinque crediti.

D.

Tuttavia, nell’impossibilità di far valere crediti già maturati per le c.d. ulteriori conoscenze e nelle more dell’attivazione del corso pratico di informatica, i relativi crediti sono conseguiti dallo studente mediante l’inserimento nel piano di studio di materie aggiuntive assoggettate, per quanto riguarda l’attribuzione dei crediti, alla stessa disciplina prevista per le attività formative a libera scelta dello studente (vedi sopra punto A).

E.

Infine, pur sempre in relazione alle ulteriori attività formative di cui all’art. 10, comma 1, lett. f, del d.m. 509 ed in conformità al regolamento didattico di Ateneo, la Facoltà ha stabilito di riconosce cinque crediti per il possesso del diploma finale di un corso attivato nell’ambito dei percorsi formativi IFTS (Istruzione e formazione Tecnica Superiore) a condizione che sia stato conseguito nell’ambito di corso formalmente organizzato o gestito con la partecipazione di strutture didattiche dell’Ateneo. Del pari, la Facoltà ha stabilito di riconoscere tre crediti per "ulteriori conoscenze" in relazione al possesso di attestato di partecipazione a corsi di formazione di durata non inferiore a 250 ore di attività formativa, a condizione che il corso di formazione sia formalmente organizzato o gestito con la partecipazione di strutture didattiche dell’Ateneo.

     

ALLEGATO A) INSEGNAMENTI A LIBERA SCELTA

CONTABILITÀ DI STATO

DIRITTI GRECI

DIRITTO AMMINISTRATIVO (AMMINISTRAZIONE COMPARATA)

DIRITTO AMMINISTRATIVO (COMPARATO)

DIRITTO AMMINISTRATIVO (DIRITTO DEL PUBBLICO IMPIEGO)

DIRITTO AMMINISTRATIVO (SCIENZA DELL’AMMINISTRAZIONE)

DIRITTO AMMINISTRATIVO COMUNITARIO

DIRITTO BIZANTINO

DIRITTO CANONICO

DIRITTO CIVILE

DIRITTO CIVILE (DIRITTO DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE)

DIRITTO CIVILE (DIRITTO DELLE OBBLIGAZIONI E DEI CONTRATTI)

DIRITTO COMMERCIALE (DIRITTO DELLE SOCIETÀ)

DIRITTO COMUNE

DIRITTO DEGLI ENTI LOCALI

DIRITTO DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

DIRITTO DEI TRASPORTI

DIRITTO DELL’ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE (DIRITTO ARBITRALE)

DIRITTO DELLA SICUREZZA SOCIALE

DIRITTO DI FAMIGLIA

DIRITTO ECCLESIASTICO

DIRITTO FALLIMENTARE

DIRITTO INDUSTRIALE

DIRITTO INTERNAZIONE PRIVATO

DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO

DIRITTO PARLAMENTARE

DIRITTO PENALE (PARTE SPECIALE)

DIRITTO PENALE AMMINISTRATIVO

DIRITTO PENALE COMMERCIALE

DIRITTO PENITENZIARIO

DIRITTO PRIVATO COMPARATO

DIRITTO PRIVATO COMUNITARIO

DIRITTO PRIVATO DELL’ECONOMIA

DIRITTO PROCESSUALE AMMINISTRATIVO

DIRITTO PROCESSUALE PENALE COMPARATO

DIRITTO PUBBLICO DELL’ECONOMIA

DIRITTO PUBBLICO ROMANO

DIRITTO REGIONALE

DIRITTO REGIONALE E DEGLI ENTI LOCALI

DIRITTO ROMANO II

DIRITTO SINDACALE

DIRITTO URBANISTICO

DOTTRINA DELLO STATO

ECONOMIA DELLA SPESA PUBBLICA

ECONOMIA POLITICA

ELEMENTI DI RAGIONERIA

EPIGRAFIA GIURIDICA

ESEGESI DELLE FONTI DEL DIRITTO ROMANO

GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE

INFORMATICA GIURIDICA

ISTITUZIONI DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE

ISTITUZIONI GIURIDICHE MEDIEVALI E MODERNE

MEDICINA LEGALE E DELLE ASSICURAZIONI

ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA ROMANA

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (ORG. IMPRENDITORIALE)

ORGANIZZAZIONE DELLE AZIENDE E DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

PSICOLOGIA DELLE ORGANIZZAZIONI

SOCIOLOGIA DELL’AMMINISTRAZIONE

SOCIOLOGIA DELL’ORGANIZZAZIONE

STATISTICA

STORIA DEL DIRITTO CANONICO

STORIA DELL’ANALISI ECONOMICA

STORIA DELL’INDUSTRIA

STORIA DELLE CODIFICAZIONI MODERNE

STORIA E POLITICA DELLA INTEGRAZIONE EUROPEA

STORIA E SISTEMI DEI RAPPORTI TRA STATO E CHIESA

STORIA ECONOMICA

TEORIA E TECNICA DELLA NORMAZIONE E DELLA INTERPRETAZIONE